IL FIDEIUSSORE PUÒ SVINCOLARSI DAL DEBITO PRINCIPALE?

In giudizio pendente innanzi al Tribunale di Milano pende giudizio in cui si sta vagliando la eventuale nullità di un contratto di fideiussione, che un testo identico a quello usualmente utilizzato dalle banche.

Si ricorda che la FIDEIUSSIONE ominibus è la garanzia personale, che, nella pratica bancaria, si accompagna alla concessione di una linea di credito (http://www.zanichelli.it/ricerca/prodotti/la-fideiussione-e-le-altre-garanzie-personali).

AMMINISTRATORI, SOCI, PERSONE FISICHE e giuridiche, rispondono, con il proprio patrimonio personale (la propria ABITAZIONE, i propri VEICOLI, i CONTI e i TITOLI PERSONALI, PROPRIETÀ in genere, ecc.) dei debiti di altri soggetti, i cosiddetti “debitori principali” e, cioè, i soggetti che hanno beneficiato direttamente della linea di credito (tant’è che pure i fideiussori possono ricorrere alla procedura di composizione del sovraindebitamento – https://www.unijuris.it/node/2980).

NEI MODULI UTILIZZATI DA MOLTE BANCHE, RISULTANO INSERITE CLAUSOLE NULLE, IN GRADO DI ANNULLARE L’INTERO CONTRATTO, CON SVINCOLO DEL GARANTE, RISPETTO AL DEBITORE PRINCIPALE;

Se così fosse, il garante NON DOVRÀ PIÙ RISPONDERE CON IL PATRIMONIO PERSONALE e –se occorre- indurrà ogni banca a concedere condizioni molto più favorevoli per la definizione transattiva della posizione debitoria.

Con queste ragioni, il Tribunale di Milano ha già negato la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo della banca, contestato dal fideiussore.

Chiunque si trovi nella posizione di garante, può far ESAMINARE IL SUO CONTRATTO DI FIDEIUSSIONE e, così, verificare la sussistenza di questi profili di nullità e così attivare le opportune iniziative di tutela (I nostri servizi), per il GARANTE e per lo stesso DEBITORE GARANTITO.