Trading online e responsabilità della banca

Il diffuso fenomeno del trading online ha purtroppo registrato, in diverse occasioni, pratiche sotterranee di truffe o appropriazioni indebite, che hanno determinato la perdita integrale del capitale investito, per mano di soggetti che, poi, si scopre non essere muniti neanche dell’autorizzazione a svolgere l’attività finanziaria (http://www.consob.it/web/investor-education/come-riconoscerli).

Purtroppo, in molti casi, l’intermediario è nulla più che una scatola vuota, con sede qualche Paesi off shore, contro cui qualsiasi iniziativa finisce col produrre risultati negativi, ragion per cui la stessa CONSOB raccomanda particolare cautela.

Per questo motivi, un pool di legali ha cominciato a sollevare profili di responsabilità delle banche che si sono prestate all’apertura di conti correnti o al semplice deposito di fondi di investimento, utilizzati per queste stesse operazioni.

Alle vittime di queste operazioni, si offre la possibilità di far valere responsabilità (da verificare caso per caso) delle banche coinvolte, la cui reperibilità e solvibilità risulteranno certamente funzionali a qualsiasi iniziativa volta al ristoro, anche solo parziale, del danno subito.

La normativa internazionale e quella nazionale dettano, per ogni operatore finanziario, obblighi e doveri che, se adempiuti, potrebbero vanificare o quanto meno ridurre la lesività d’ogni impresa illecita di trading online.

Non a caso, l’attività finanziaria è sottoposta a controlli più estesi e penetranti rispetto a quanto previsto per le imprese operanti in altri settori, nell’ambito di un’attività di vigilanza che viene esercitata dalla BCE -per le cosiddette banche significative e per ogni altro ente che ritenesse di dover controllare- e dalle singole autorità nazionali “per le altre banche e gli intermediari in genere” (https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/).

L’obiettivo è sicuramente quello della tutela della gestione sana e prudente degli intermediari, della stabilità complessiva, dell’efficienza e della competitività del sistema finanziario, della trasparenza e correttezza delle operazioni e dei servizi di banche, gruppi bancari, società finanziarie, IMEL e istituti di pagamento.

Ma v’è un altro imprescindibile obiettivo che è quello di TUTELARE IL CONSUMATORE BANCARIO E FINANZIARIO, fin troppo spesso esposto a violazioni di legge e pratiche illecite.

Chiunque sia stato VITTIMA DEL TRADING ONLINE, DEL FOREX, DI OGNI TIPO DI INVESTIMENTO FINANZIARIO gestito da intermediari disonesti, potrà fare ESAMINARE IL PROPRIO CASO e, così, verificare gli eventuali PROFILI DI RESPONSABILITÀ DELLE BANCHE, con ogni opportuna iniziativa di tutela.